Sagra della Lumaca (Gesico)

E’ occasione, per gli estimatori delle lumache, d’incontrarsi e ritrovarsi. Le potranno degustare in buona compagnia, cucinate secondo le tipiche consuetudini sarde. Verranno proposte sizzigorrus, tappadas, monzittas, boveris, in umido, gratinate, arrosto, con la fregola, al sugo piccante. Luogo d’incontro dal 1993 è Gesico dove oramai da 15 anni si svolge la sagra della lumaca. La raccolta spontanea della lumaca avviene in Sardegna da tempo immemorabile, ma in Gerico il mollusco di terra ha trovato un habitat incontaminato e non inquinato che gli ha permesso non solo la vita, ma anche di prosperare. Prodotto tipico del luogo dunque, tanto che le lumache di Gerico possono vantarsi del marchio d’origine “lumache italiane“, pregio concesso solo ad altri 10 Comuni italiani, le cui lumache sono considerate alimento tipico.

I festeggiamenti ogni anno si svolgono in Ottobre ed in contemporanea con la celebrazione della festa del Santo patrono, Sant’Amatore Vescovo, che secondo la tradizione venne martirizzato proprio in Gesico. In quegli stessi giorni inoltre prendono avvio una serie di manifestazioni davvero interessanti, quali la kermesse gastronomica ” la lumaca d’oro “,il Palio di Gesico, la Fiera Agricola Trexentese. Si tratta di rappresentazioni che daranno modo ai prodotti tipici del luogo di essere conosciuti ed esportati in realtà esterne. Non mancheranno presentazioni di libri, spettacoli folkloristici, spettacoli teatrali. Ma d’obbligo ricordare che la protagonista della festa rimarrà la Lumaca.

Curiosità: quella che noi chiamiamo comunemente lumaca dovrebbe in verità essere chiamata chiocciola. E’ stata fin da esordio un alimento consumato dagli uomini. Resti archeologici attestano che pure l’uomo primitivo le consumava, così come fu alimento inteso prelibato dai greci prima e dai romani poi, citato addirittura da Apicio nel suo celebre “De Re Coquinaria“, il libro di culinaria forse più famoso al mondo. Secondo l’autore le lumache si sarebbero dovute far spurgare nel latte per diversi giorni. Quando fossero state tanto gonfie da non poter rientrare nel loro guscio si sarebbero fritte o cotte sulla brace, accompagnate dalle più variegate salse.

Claudia Zedda

Immagine di  Macropixel’s

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