Domus de Janas, le tombe scavate nella roccia

Sono delle strutture sepolcrali e consistono in tombe scavate nella roccia. Sono estremamente diffuse nel Mediterraneo ed in special modo in Sardegna. Il termine significa case delle fate o delle streghe ma sono chiamate in sardo anche con il nome di forrus o forreddus. Spesso sono collegate tra loro a formare delle vere e proprie necropoli sotterranee, fino a raggiungere le quaranta tombe, con in comune un corridoio d’;accesso ed un’;anticamera. Questa può essere assai spaziosa e dal soffitto alto. Ne sono state ritrovate più di 2.400 sparse su tutta l’;isola, ma molte rimangono ancora da scavare. Gli archeologi sostengono che siano state costruite tra il IV ed il III millennio a.C. Furono molto utilizzate entro la cultura chiamata di Ozieri. E pare siano frutto di un popolo molto laborioso e pacifico, sicuramente venuto dal mare, dedito all’;agricoltura e non ancora alla pastorizia, con una particolare religione importata dal luogo di provenienza. Sembra adorassero il Sole e il Toro, simboli della forza maschile, la Luna e la Madre Mediterranea, simboli della fertilità femminile.

Statuine stilizzate della Dea Madre sono state spesso ritrovate in queste sepolture e nei luoghi di culto. Groticelle scavate sulla roccia, le une vicine alle altre, tanto da ricreare una vera e propria necropoli, e seppure sono presenti in tutto il Mediterraneo, acquistano un valore di unicità in Sardegna, viste le preziose ed accurate lavorazioni presenti al loro interno, e la ricreazione di un ambiente in tutto e per tutto similare alle dimore dei vivi, ma su scala ridotta. Questo ci consente di avere un’;idea di cosa dovessero essere le case dei sardi cinquemila anni fa. I corpi dei defunti venivano posti in posizione fetale, dopo, essere stati dipinti di rosso, e li si faceva accompagnare dagli oggetti che furono di loro proprietà in vita, in quanto è probabile che queste genti immaginassero una continuazione della vita, dopo la morte; ed ecco il senso dell’;ocra rossa, simbolo di sangue e dunque di rigenerazione. E’; inoltre probabile che le popolazioni in questione praticassero la scarnificazione prima della deposizione in tomba.

Ecco alcuni dei siti più importanti:

• Domus de Janas di Sedini a Sedini(la piu’; grande della Sardegna)

• Domus de Janas Anghelu Ruju ad Alghero

• Domus de Janas Filigosa a Macomer

• Domus de Janas Grugos a Busachi

• Domus de Janas Corongiu ‘;e s’;Acqua Salida a Pimentel

• Domus de Janas Prunittu a Sorradile

• Domus de Janas Genna Salixi a Ruinas

• Domus de Janas Mandra Antine a Thiesi

• Domus de Janas Mesu ‘;e Montes ad Ossi

• Domus de Janas Montessu a Villaperuccio

• Domus de Janas Sas Concas ad Oniferi

• Domus de Janas Sos Furrighesos ad Anela

• Domus de Janas Su Crocifissu Mannu a Porto Torres

• Domus de Janas Sant’;Andrea Prius ad Bonorva

• Domus de Janas Brodu ad Oniferi

• Domus de Janas Pani Loriga a Santadi

• Domus de Janas sa Figu a Ittiri

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