Nasce il distretto aerospaziale sardo: ipotesi Quirra per la base operativa

Nasce in Sardegna il distretto aerospaziale. E il Poligono di Quirra, come auspicato dal sindaco di Villaputzu Fernando Codonesu, potrebbe trasformarsi in un centro tecnologico sperimentale.

Il progetto è stato presentato ufficialmente questa mattina dal presidente della Regione Ugo Cappellacci.

Il Distretto è una società costituita da 15 partner tra enti pubblici e soggetti privati e punta a sviluppare nell’isola iniziative nel settore aerospaziale che, solo in campo europeo, può già contare su risorse a disposizione superiori a un miliardo e 700 milioni di euro. “Dopo aver promosso, appena un anno fa, la costituzione del distretto aerospaziale della Sardegna – ha sottolineato Cappellacci – ora mettiamo il sigillo alla nascita della società consortile che si occuperà di raccogliere sul territorio quei progetti capaci di creare ricadute produttive e occupazionali”.

“Attraverso le competenze scientifiche e tecnologiche espresse nella compagine societaria – ha aggiunto il presidente della Regione – il Distretto sosterrà l’attrattività di investimenti in settori produttivi ad alta tecnologia e la Regione, in questo processo, avrà un ruolo di affiancamento attivo nel supportare le attività del DASS, soprattutto per facilitare l’ottenimento di finanziamenti”.

Del distretto aerospaziale fanno parte 15 tra aziende e enti: Consiglio nazionale delle ricerche, Crs4 Surl, Istituto Nazionale di Astrofisica (8%), Sardegna Ricerche (11%), Universita’ di Cagliari (8%), Universita’ di Sassari (8%), Aermatica (1.8%), Centro Sviluppo Materiali (11%), Geodesia Tecnologie (1.8%), Innovative Materials (1.8%), Intecs (7%), Opto Materials (11%), Poema (1.8%), Space (1.8%), Vitrociset (11%).

foto Komsa.it

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