I giganti sardi e quel mistero che affascina anche il Guardian

Un’armata di giganti silenziosi. Guerrieri di pietra realizzati in arenaria tra l’XI e l’VIII secolo avanti Cristo e scoperti 40 anni fa nelle montagne di Cabras che ritornano a casa.

Sabato le colossali statue, alte più di due metri, saranno mostrate al pubblico presso il museo civico di Cabras (10 statue) e a Cagliari (28).

Un evento eccezionale a raccontare il quale si è scomodato persino il Guardian in un articolo di Joohn Hooper (leggi l’articolo). Il mistero dei Giganti di Mont’e Prama  scoperti per caso nel 1974 da un contadino (guarda il servizio di Videolina)  mentre lavorava la terra che cattura l’attenzione dei media internazionali

Sull’Unione Sarda di giovedì 20 marzo un resoconto impeccabile curato da Lello Caravano che inizia così:
Chi erano? Che cosa rappresentavano? Chi modello con lo scalpello le pietre estratte dalle cave del Sinis e dintorni? Perché gli occhi sono disegnati con due cerchi perfettamente concentrici? Perché fu scelta quell’area quasi a metà strada fra lo stagno di Cabras e il mare?
Ciò che affascina nei giganti di Mont’e Prama è il mistero. A quarant’anni dalla scoperta gli archeologi, tra mille cautele, hanno squarciato in parte il velo sulla loro origine (…) ma la storia di questa eccezionale scoperta (…) è in gran parte da scrivere. Per certo sappiamo che sono le uniche statue che il mondo nuragico ci ha restituito e che finora nell’area tra Grecia e Atlantico mai è stato scoperto un complesso monumentale così imponente.

Da sabato un motivo in più per visitare Cagliari, Cabras e l’isola intera.

Foto pagina Fb Mont’e Prama 1974-2014

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