A Villaputzu il vice campione nazionale del cappuccino (Video)

La tela è la tazzina, i colori invece il latte ed il caffè. Poi gioco di polso, concentrazione e tanta passione.

Giuseppe Musiu, 29 anni, cagliaritano (origini di Settimo San Pietro e Ussana) è uno dei campioni nazionali del cappuccino.

Cappuccino che si presenta nelle forme più svariate, dal cigno all’orsacchiotto, dal tulipano alle foglie portate via dal vento.

Questa mattina, festa di Santa Vittoria, ha accettato l’invito del titolare del bar via nazionAle (Alessandro Carta) a Villaputzu e ha servito i clienti.

Chi ti ha insegnato a lavorare in questo modo?
Ho fatto tutto da autodidatta. Mi ha aiutato molto il fatto di aver frequentato il liceo artistico.

Quale è il segreto di un buon cappuccino?
Al 90% la montatura del latte. Deve avere una temperatura tra i 55 e i 60 gradi. Poi gli strumenti di lavoro, le lattiere per esempio. Ed ovviamente il tocco finale del barista.

Tiepido, chiaro, bollente: gli italiani lo vogliono in mille modi diversi…
E’ una abitudine tutta italica ma la responsabilità è dei baristi che nel tempo hanno fatto sì che il cliente si impossessasse del bancone. Il cappuccino classico è bello cremoso e ha una dose di espresso. Se è montato male ti gonfia e il cliente potrebbe avere problemi di digeribilità.

Sono tanti i baristi-artisti?
Ne conosco pochissimi. Sono pochi, purtroppo, anche quelli che sanno fare un buon cappuccino. Il mio consiglio rivolto in questo caso ai sarrabesi è di seguire un corso anche perché fare il barista è difficile ed è un settore molto trascurato.

Giuseppe lo scorso anno alla sua prima partecipazione è arrivato secondo ai campionati italiani di cappuccino a Rimini . La prova consisteva nel riprodurre nei cappuccini una fotografia particolare. In sei minuti il campione doveva preparare 4 cappuccini uguali con la giuria che misurava il tutto con un calibro di precisione. Quest’anno il maestro che lavora e risiede a Cagliari si è già qualificato per le finali che si disputeranno a Gennaio. E punta al primo posto assoluto. Alla fine della breve intervista ha voluto sottolineare “la grande ospitalità dei sarrabesi e di Ale Carta. Per me che lavoro in città è eccezionale respirare l’aria di un paese come Villaputzu. Mi hanno accolto in maniera strepitosa. Grazie a tutti”. 

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